Pisa, tanta gente all’Open Day della ricerca

Tanti ospiti e progetti in mostra per la prima giornata dell’Open Day della ricerca dell’Università di Pisa, in programma fino a domani al polo Fibonacci.

“Il potenziale degli atenei italiani in termini di risorse umane, energie e creatività – ha detto il rettore Massimo Augello – è
enorme ed essi devono diventare sempre più strumento di rinnovamento culturale e innovazione tecnologica, oltre che
motore di sviluppo economico”.

“Per poterci proporre come soggetti del cambiamento – ha proseguito – abbiamo bisogno di far conoscere a fondo la nostra
realtà, alimentando un confronto costruttivo con le istituzioni, gli enti e le imprese del territorio. Per questo iniziative come i nostri Open day della ricerca possono essere un’occasione preziosa”.

Secondo il sindaco pisano, Marco Filippeschi l’Italia “deve avere piena consapevolezza del ruolo sociale della ricerca e in questo momento è sotto gli occhi di tutti che Pisa, con la sua università, riesce a esprimere una classe dirigente differenziata frutto di una tradizione solida e di eccellenza”.

Nel pomeriggio si sono svolti i ‘Racconti di ricerca’, con gli scrittori Marco Malvaldi e Francesco Carofiglio, insieme al giornalista dell’Espresso Alessandro Gilioli (autore del blog ‘Piovono rane’) che hanno incontrato sei ricercatori dell’ateneo pisano per un faccia a faccia tra narrativa, scienza ed esperienze di vita. La giornata si è chiusa con un Aperitivo con la scienza, introdotto dall’intervento di Giorgio Einaudi, già docente di Fisica dell’Università di Pisa e ora senior advisor del ministero dell’Ambiente che ha raccontato il suo percorso lavorativo in un dialogo con Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l’innovazione.

Il pubblico ha anche potuto visitare una ventina di stand con i progetti di ricerca in mostra. Nella giornata di domani saranno protagonisti l’astrofisica Margherita Hack, in videoconferenza da Trieste, Piergiorgio Odifreddi, Guido Tonelli, Renato Soru, il direttore de l’Espresso Bruno Manfellotto e Daniela Minerva.

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