Pisa, Misericordia verso i licenziamenti

“La Misericordia di Pisa ha dimostrato di essere inaffidabile e di non rispettare i patti”. Lo ha affermato Michele Orsi, segretario provinciale della Funzione pubblica della Cgil pisana dopo l’incontro con i vertici dell’Arciconfraternita che oggi hanno annunciato a Cgil, Cisl e Uil di voler ridurre di due terzi l’attuale pianta organica procedendo ad almeno 40 licenziamenti. La Misericordia è da anni alle prese con un pesante deficit finanziario che anche il commissariamento e l’adozione, da circa un anno, dei contratti di solidarietà, con conseguente riduzione dell’orario di lavoro, non hanno risolto.

“Nell’incontro con il governatore Luigi Marchetti – ha spiegato Orsi – avremmo dovuto discutere dei contratti di solidarietà e della loro proposta di estendere la riduzione oraria e invece ci hanno detto solo di volere procedere al licenziamento di 40 persone. Un comportamento inaccettabile di fronte al quale abbiamo immediatamente interrotto qualunque trattativa. Domani incontreremo in assemblea i lavoratori e decideremo le forme di mobilitazione da intraprendere. Resta il fatto che la Misericordia non ha mantenuto la parola data nei giorni scorsi durante la riunione in prefettura convocata nell’ambito della procedura di raffreddamento”.

Oggi all’esterno della sede un gruppo di dipendenti ha effettuato un sit in di protesta per chiedere “chiarezza sul futuro dei lavoratori” ed esponendo striscioni contro i vertici dell’Arciconfraternita pisana.

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