L’Università presenta il primo bilancio sociale

Quasi trecento pagine e sei sezioni per rappresentare a tutto tondo i molteplici aspetti della vita dell’Ateneo, dall’organizzazione alla situazione finanziaria e patrimoniale, dall’offerta didattica alle attività di ricerca, dall’internazionalizzazione ai rapporti con il territorio e all’ambiente. Sono questi alcuni “numeri” del primo Bilancio Sociale dell’Università di Pisa, frutto di un lavoro durato 18 mesi che, per estensione e profondità d’indagine, ha pochissimi eguali nel panorama universitario italiano.

Il volume è stato presentato martedì 14 maggio 2013, al Polo Fibonacci, dal rettore Massimo Augello e dal prorettore per le Politiche di bilancio, Ada Carlesi, che ne ha curato il progetto. Con loro sono intervenuti anche il prorettore per i Rapporti con il territorio Maria Antonella Galanti, il sindaco Marco Filippeschi e la vice presidente della Regione, Stella Targetti.

Il Bilancio Sociale è un documento fondamentale per comprendere all’interno e far conoscere all’esterno la complessa realtà di un Ateneo che ha più di 50.000 studenti, circa 1.600 docenti e quasi altrettante unità di personale amministrativo, tecnico e bibliotecario. Esso mira, in particolare, a promuovere e valorizzare il dialogo con gli stakeholder di riferimento, ma altri obiettivi importanti, quali l’ottenimento di input di valutazione dell’attività svolta e l’evidenziazione dei punti di forza e di debolezza, lo rendono un valido supporto per i processi decisionali e di verifica delle linee strategiche di sviluppo, un mezzo a sostegno della cultura della valutazione e del miglioramento delle performance dell’istituzione.

“Il primo Bilancio Sociale dell’Università di Pisa – ha sintetizzato la professoressa Carlesi – non ha solo una funzione informativa rispetto a tutti i nostri pubblici di riferimento. Per la sua realizzazione, infatti, è stata coinvolta l’intera comunità accademica, oltre alle imprese, gli enti e le istituzioni che hanno rapporti con l’Ateneo, raggiungendo livelli di partecipazione – in complesso circa 20.000 risposte – che testimoniano come vi sia stata piena condivisione dell’iniziativa sia negli ambienti universitari che nel contesto territoriale nel quale l’ateneo opera”.

“Il testo – ha concluso il rettore – sottolinea innanzitutto la reputazione prestigiosa di cui gode la nostra Università, per l’ottimo livello raggiunto in tutte le sue funzioni istituzionali, per la spiccata vocazione per la ricerca e per l’elevata qualificazione dei suoi docenti. I risultati dell’indagine permettono di individuare tre caratteristiche del nostro Ateneo, che rappresentano altrettanti obiettivi delle politiche di governo seguite in quest’ultimo periodo: solidità, apertura e dinamismo. La lettura del Bilancio Sociale fa quindi emergere un quadro con molte luci e qualche ombra: è proprio su queste ultime che nei prossimi mesi vogliamo concentrare, in modo primario, i nostri sforzi”.

 

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