Livorno, sconcerto per la morte di Robazza

C’é sgomento e grande amarezza tra i piloti del porto di Livorno per la scomparsa del loro collega livornese ‘operatore di torre’ Michele Robazza che qui conoscevano bene, una delle vittime della tragedia di ieri sera a Genova coinvolte nel crollo della torre di controllo dei piloti del porto a seguito dell’urto della Jolly Nero, portacontainer della compagnia Messina.

Robazza, 45 anni (e non 31 come scritto in precedenza), sposato, due figli piccoli, una figlia di 8 e un bimbo 7, abitava a Livorno con la famiglia e faceva la spola con Genova da almeno una quindicina d’anni.

Nessuno dei piloti livornesi ha voglia di parlare dell’accaduto e si limitano a dire ‘se n’é andato un amico e un grande professionistà. Tutti lo conoscevano e chi lo conosceva bene lo ricorda come un ‘collega eccezionale’. Qualcuno, solo pochi giorni fa, aveva parlato con lui via radio.

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