Finmeccanica: lavoratori, Selex Es non lasci Pisa

“La decisione di Finmeccanica di accorpare a Campi Bisenzio (Prato) la sede pisana di Selex Es è solo un modo per mascherare eventuali licenziamenti”. Lo ha affermato Danilo Petrolino, rappresentante dei 43 lavoratori dell’azienda del gruppo Finmeccanica specializzata in comunicazioni militari, dopo avere incontrato una delegazione di politici e amministratori per aggiornarli sulla procedura di riorganizzazione avviata dalla holding italiana.

“Da parte nostra – hanno aggiunto i parlamentari del Pd, Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti – abbiamo già presentato due interrogazioni alla Camera e al Senato al governo per avere chiarimenti sulle intenzioni di Finmeccanica. Pisa non può e non vuole perdere un presidio di così alte professionalità. Senza contare che il trasferimento è inutile dal punto di vista finanziario e quindi sembra voler solo mascherare la volontà di ridurre il personale”.

In questi uffici, dove si sviluppano software di comunicazioni militari sicure, lavorano 43 dipendenti con un’età media di 40 anni e il 45% donne e madri di famiglia. “Basti pensare che sono 43 i figli minorenni – ha proseguito Petrolino – di questi lavoratori e il trasferimento a 90 km di distanza sarebbe di fatto insostenibile. Non solo, l’operazione di chiusura e trasferimento delle sedi pisane produrrà spese elevate che non saranno ammortizzate prima di parecchi anni”.

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