La storia

"Gli artigiani dell'etere - Dal pionerismo al digitale terreste: l’avventura delle tv private toscane" di Andrea Pannocchia e Massimo Nardini - Eclettica Edizioni50 Canale nasce nel 1984 per iniziativa di Giuseppe Rossi, imprenditore nel ramo dell’edilizia, e irradia i suoi programmi dal canale Uhf 50 (donde il nome).

Inizialmente denominata R.T.P. Canale 50 (Radio Tele Pisa), l’emittente è l’ideale prosecuzione di Canale 55 – Tv Pisa; e da subito si caratterizza per il suo collegamento con il territorio.

Particolare significato è, da sempre, dato all’informazione, allo sport e alle manifestazioni storiche e popolari.

Per lo sport importante è stata la collaborazione di Aldo Paradossi (già a Tv Pisa Canale 55), attuale conduttore de “La civetta”; gli anni Ottanta sono quelli delle imprese del Pisa Calcio, diretto dal vulcanico presidente Romeo Anconetani, e programmi dedicati alla squadra di calcio (oltre alle partite) contribuiscono al successo dell’emittente con un Tg locale, approfondimenti e dibattiti politici. L’area di copertura di Canale 50 è la Toscana nord-occidentale (province di Pisa, Firenze, Pistoia, Livorno, Lucca, Massa-Carrara). Fra i collaboratori storici va sicuramente ricordato Aldo Orsini, autore di programi di rilievo quali “La voce degli spogliatoi” e “Gli avvenimenti della domenica”, esempi di una programmazione che ha sempre prestato attenzione al mondo del calcio, anche delle serie minori, occupandosi di squadre quali il Livorno, il Pontedera, il Cascina.

Nel 1987 Canale 50 effettua la diretta in occasione dell’alluvione che porta allo straripamento dell’Arno, mentre nel 1988 l’emittente pisana segue l’intera visita di Papa Giovanni Paolo II a Pisa. Negli anni Novanta parte la rubrica “L’impallato”, ideato e condotto da Andrea Buscemi, programma d’intrattenimento su storia, arte, teatro e attualità, che ha avuto fra gli ospiti Giorgio Panariello, Tosca D’Aquino, Natalie Caldonazzo, Oreste Lionello, Vittorio Sgarbi e Paolo Villaggio.

Ad affiancare il fondatore Giuseppe Rossi ci sono ora altri due imprenditori: Walter Pucci e Franco Forti.

(Tratto da “Gli artigiani dell’etere – Dal pionerismo al digitale terreste: l’avventura delle tv private toscane” di Andrea Pannocchia e Massimo Nardini – Eclettica Edizioni)

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